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Quando sostituire il frigorifero?

Un frigorifero di buona qualità può durare anche 15 anni, motivo per cui è difficile capire quando è necessario acquistarne uno nuovo. Ma ci sono dei segnali che aiutano a capire quando è arrivato il momento di cambiare il frigorifero con un modello nuovo e più efficiente.

Quando sostituire frigorifero?

La condensa interna è eccessiva

Un campanello d’allarme, che indica l’usura del frigorifero, è rappresentato dalla formazione eccessiva di condensa. Può succedere infatti che l’elettrodomestico perda acqua da sotto, un problema causato spesso dal un difetto al sistema di raffreddamento. In questo caso bisogna controllare le guarnizioni di gomma intorno alla porta per vedere se ci sono gocce d’acqua, macchie d’umidità o segni di muffa.

A seconda dell’entità del danno si potrebbe tentare una riparazione fai da te, tuttavia qualora fosse presente della condensa anche all’interno del frigorifero, significa che il termostato non funziona più come dovrebbe. Se anche dopo la sua sostituzione la temperatura non è adeguata, ciò rischia di rovinare tutto il cibo, quindi è consigliabile considerare di sostituire il frigo.

Come capire se la guarnizione della porta del frigorifero è difettosa? Con cadenza annuale è bene verificare se le guarnizioni sono in buone condizioni. Un modo per capire se la chiusura non è più ermetica consiste nel posizionare un foglio di carta tra le guarnizioni di porta e corpo del frigorifero, se tirando il foglio viene via facilmente le guarnizioni non sono più buone.

Il cibo si rovina rapidamente

Un altro segnale che indica che il frigo sta per guastarsi è legato alla conservazione del cibo. Quando si nota un mantenimento breve degli alimenti, con diversi prodotti che si rovinano prima del tempo, emanando cattivi odori o assumendo un pessimo aspetto, potrebbe esserci un problema grave. Per fare una prova basta mettere in frigo una lattina di birra, oppure un’altra bevanda qualsiasi di pari capienza, controllando quanto tempo l’apparecchio impiega a raffreddarla.

Qualora dovesse volerci più del solito, significa che il frigorifero non è in grado di mantenere la temperatura, una condizione che incide negativamente sul consumo energetico. Si tratta di un grande spreco di energia e di soldi, che comporta un aumento nella bolletta della luce. Anche in questo caso si potrebbe chiamare un professionista, cercando di individuare il difetto e riparlo, oppure se il danno fosse ingente acquistare un nuovo frigorifero.

Il frigorifero ha più di 10 anni

I frigoriferi domestici possono durare in genere da 10 a 20 anni, a seconda della qualità costruttiva, del modello e della manutenzione effettuata negli anni. Più l’apparecchio è vecchio più eventuali interventi di riparazione sono costosi, fino ad arrivare al punto che diventa più conveniente comprare un nuovo frigorifero che chiamare il tecnico e risolvere il guasto.

Se il frigorifero ha più di dieci anni e necessita di riparazioni costanti, non è una cattiva idea iniziare a risparmiare acquistando un nuovo elettrodomestico. Oltre all’investimento iniziale, infatti, bisogna considerare il risparmio indiretto dovuto ai minori costi energetici, alla maggiore efficienza di raffreddamento e all’assenza di interventi per i primi 4-5 anni.

È più economico riparare o sostituire un frigorifero? Dipende dall’entità del danno e dal costo del frigorifero. Considerando che la riparazione media non costa meno di 150 euro, i modelli economici che hanno più di 5 anni andrebbero sostituiti, mentre per i modelli di fascia alta conviene farsi fare un preventivo. In genere se il preventivo non supera il 25% del valore attuale dell’elettrodomestico è conveniente effettuare la riparazione.

Il frigorifero è rumoroso

Un ulteriore segnale di eventuale guasto del frigorifero è il rumore eccessivo. Se durante il normale funzionamento produce un rumore forte, oppure differente dal solito, è meglio chiamare un tecnico, oppure staccare la spina per evitare che il malfunzionamento crei danni maggiori.

I frigoriferi in genere sono tra gli elettrodomestici più silenziosi, perciò non si dovrebbero mai sentire rumori strani o forti. Se anche dopo l’intervento del tecnico l’elettrodomestico continua a produrre un ronzio troppo forte, si hanno soltanto due opzioni a disposizione: comprare un nuovo frigorifero oppure continuare a usarlo fino a che si rompa definitivamente.

Il motore del frigo si surriscalda

A volte capita di appoggiare la mano sul retro del frigorifero, sentendo un forte calore provenire dal rivestimento posteriore. Non si tratta di un evento raro, né significa che l’elettrodomestico sia necessariamente guasto o da cambiare; nonostante ciò potrebbe essere un segno che qualcosa non va. Le serpentine contenenti il liquido di raffreddamento sono sempre isolate, dunque il calore non dovrebbe passare dall’interno alla parte esterna del frigo.

La prima cosa da fare è chiamare un tecnico specializzato, per ispezionare le serpentine e il sistema di raffreddamento, per cercare di risolvere il malfunzionamento sostituendo la componente difettosa. Qualora però si tratti di un vecchio frigorifero, magari un modello che presenta anche altri problemi, l’investimento migliore consiste nel comprare un nuovo elettrodomestico più efficiente ed energeticamente meno dispendioso.

Vale la pena sostituire il compressore del frigo? Il costo di un compressore per il frigorifero può variare dai 50 euro per un pezzo ricondizionato sino ai 300 euro un compressore nuovo. Con un costo di riparazione medio di almeno 320 euro, se il frigo non è di fascia alta potrebbe essere conveniente sostituirlo con un modello nuovo.

L’efficienza energetica è scarsa

Se la bolletta della corrente elettrica subisce un’impennata improvvisa, nonostante non si siano verificati picchi dovuti all’uso di elettrodomestici come il climatizzatore, è probabile che qualche elettrodomestico abbia perso la sua efficienza energetica. È difficile valutare il dispendio di un singolo apparecchio in casa, infatti bisognerebbe avere degli strumenti di misurazione professionali.

La prima verifica è controllare se ci sono elettrodomestici datati, soprattutto quelli che restano sempre accesi come il frigorifero e il congelatore. Un frigo più efficiente dal punto di vista energetico fa risparmiare molti soldi, inoltre rispetta l’ambiente inquinando di meno, grazie al minor consumo di energia elettrica. Per questo motivo è importante comprare un modello di classe energetica elevata, dalla A+ in su.

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Il congelatore si riempie di ghiaccio

A volte capita che all’interno del congelatore verticale o a pozzetto si formi del ghiaccio, trasformando il vano in un vero e proprio scenario polare. Questa condizione provoca un peggioramento delle prestazioni, poiché l’aria fredda non riesce a circolare nel freezer, mantenendo il cibo in maniera perfetta. La prima cosa da fare è tentare di sbrinare il congelatore, lasciando aperta la porta e scollegando l’apparecchio dalla corrente elettrica.

Ci vorranno sicuramente alcune ore, poi è necessario controllare se dopo alcuni giorni il ghiaccio si forma di nuovo. Se il problema persiste potrebbe essere arrivato il momento di buttare il vecchio congelatore, acquistando un modello di ultima generazione, possibilmente dotato del sistema di sbrinamento automatico No Frost.

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