Antifurto casa

Autore Andrea Pilotti

L’antifurto casa è un dispositivo costituito da una serie di sensori disposti strategicamente lungo il perimetro esterno e interno della nostra abitazione comunicanti con una centralina, che in presenza di un intruso dispone l’attivazione di una o più sirene, o la chiamata automatica delle forze dell’ordine. Leggi la nostra guida per conoscerne caratteristiche, tipologie e come scegliere il sistema di antifurto casa in base a criteri di sicurezza, qualità e prezzo.

Antifurto casa

Il furto in casa

Mentre l’immagine della luna pian piano scompare tra le nuvole sorge imponente sulle nostre case il sole che con i suoi raggi attraversa la nostra dimora per avvisarci che un altro giorno è alle porte. Varchiamo come di routine la soglia per tuffarci nel mondo esterno con i suoi impegni e le relazioni interpersonali per stabilire un posto ben definito all’interno della società, sorvolando quei piccoli imprevisti che come ostacoli rallentano la corsa del viver bene.

Per lo stato siamo energia da incanalare nei settori lavorativi di grande bisogno mentre al crepuscolo ci trasformiamo in persone ricche di umanità alla ricerca della propria intimità tra le quattro mura del focolare.

Nel nostro habitat ci sentiamo sicuri protetti dove i nostri pensieri e i nostri ricordi non vengono intaccati da agenti esterni o almeno è quello che noi idealizziamo quando parliamo di essa. Ebbene si, la realtà che ci si prospetta spesso è influenzata dalla microcriminalità che da tempo si veste di un protagonismo contrastato appieno dal popolo nel momento in cui raggiunge la sua massima espressione nei reati come i furti in casa. La violazione di domicilio è regolato dal codice civile per la tutela del proprietario e dei beni presenti in essa, ma la legge ha i suoi limiti e come tale anche lo Stato.

Infatti nessuno può restituire la sicurezza che emanava la casa dapprima che i ladri decidessero di profanare la loro intimità lasciando dietro di sé caos e distruzione.

Nell’incredulità dell’avvenuta situazione vi si richiede come pro-forma l’elenco degli oggetti mancanti con ricchezza di dettagli nell’eventuale possibilità si ritrovano sparsi nel mercato nero.

Le probabilità del recupero del bottino sono pressoché nulle infatti, la gente spesso abbandona nella sua mente già la speranza di ritrovare ciò che di più caro avesse con sé e l’idea di giustizia in quanto i colpevoli restano in carcere giusto il tempo dell’immatricolazione o poco più. Quindi l’ago della bilancia punta sull’assoluto equilibrio tra il danno materiale e morale aspettando tempi migliori.

Gli accorgimenti prima di una vacanza

Fiumi di inchiostro sono stati versati per marginare la microcriminalità, specchio di un degrado della società che tenta inesorabilmente di risollevarsi con iniziative rivolte alla salvaguardia del singolo cittadino. Questo fenomeno si perde nei meandri della città nascondendosi tra la folla per poi emergere in maniera inaspettata e colpire nel profondo dell’essere umano; il suo attacco ha varie espressioni, ma quella che da tempo va per la maggiore, sono i furti all’interno delle case.

Quindi ecco una lettera aperta allo Stato con la richiesta di maggior circolazione fra le strade del corpo poliziesco e punizioni più severe per chi viene colto in flagrante per tutelare la persona e quello di cui ne fa parte integrante. Naturalmente la burocrazia è nominata per i suoi tempi lunghi quindi simbolicamente lo Stato tende la mano al cittadino perché questi possa venirgli incontro, assumendo alcuni accorgimenti nella normale gestione quotidiana.

Usufruendo delle varie indagini di mercato si può constatare un impennata percentuale di furti durante il periodo estivo quando la gente attende di realizzare la propria vacanza lontano dall’ambiente cittadino per mete lontane.

La nostra mente cavalca fra le mete turistiche più rinomate, organizzando nel dettaglio ogni singolo minuto ma altrettanto attenti si dovrebbe essere per ciò che lasciamo in quel periodo. Infatti prima di chiudere la porta alle spalle, si potrebbe installare uno dei quei dispositivi automatici che, ad intervalli prestabiliti di tempo, accendono luci, radio e televisione così si potrebbe pensare che non vi siete allontanati in quel periodo.

Un’altra precauzione da osservare sarebbe quella di fotografare tutti gli oggetti di valore e riporli in una cassaforte a muro, diffidando di quelle trovate nei centri commerciali; in quanto non offrono alcuna resistenza all’effrazione per il materiale scadente usato nella costruzione.

Inoltre se dovessimo avere una segreteria telefonica evitiamo di rilasciare un messaggio che spieghi la nostra lontananza definendone il periodo a persone estranee, mentre facciamoci aiutare dal nostro vicino di casa se i nostri rapporti sono stati lungo il corso dell’anno cordiali.

Potremmo con gentilezza chiedergli di svuotare periodicamente la cassetta delle lettere e contattarci nel caso di qualsiasi eventualità, al numero che rilasceremmo a sua disposizione. Quindi con la giusta organizzazione e un pizzico di fortuna lasciamo il mondo vecchio per quello nuovo e buona vacanza a tutti.

Rinforzare le difese di una casa

Dalla notte dei tempi il mondo informatico è stato e sarà nel mirino di virus che vorranno insediarsi per apportare danni irreversibili al nostro pc, definito per molti una casa irreale, ma allarghiamo gli orizzonti e collochiamo questo concetto al centro mondo perché la nostra prospettiva si vesta di muri e porte per poter parlare della nostra casa.

Infatti il tempo ha fatto si che come i virus si moltiplicassero anche i ladri diventassero più presenti e più intelligenti al pari della persona buona a tal punto che nella maggior parte dei casi riesce ad eludere la difesa e l’attacco schierato…..tanto che alcune volte mi faccia pensare che in qualche parte del mondo ci possa essere una scuola di formazione.

A parte gli scherzi, le loro notizie sono le nostre notizie infatti possiamo per un attimo definire i punti attraverso i quali questi possono penetrare ossia attraverso pozzi luci e le finestre della cantina o ancora più comunemente attraverso balconi, terrazze e tetti di facile accesso forzando le porte non dotate di dispositivo di sicurezza o rompendo vetri. Quindi dopo aver studiato il nemico e le sue mosse ora possiamo trasformare i punti deboli in punti di forza per sorprenderli al varco, come fare?

Presto detto!!! Porte e telai devono costituire un corpo unico, realizzato con materiali resistenti; i presupposti per una porta sicura sono la qualità del telaio e dello stipite, come pure il tipo di serrature. Infatti quest’ultime devono essere dotate di perni multipli per bloccare la porta in più punti. Mentre per chi dovesse avere porte più vecchie il cilindro non deve sporgere dalla serratura, se così fosse è consigliabile sostituirlo o applicare rosette coniche antistrappo.

Per le porte d’accesso, si potrebbe aggiungere anche un catenaccio, in quanto non potrebbe essere sganciato dall’esterno e l’intruso darsela a gambe. Inoltre le finestre come le porte devono con il proprio telaio creare un corpo unico per una maggiore sicurezza; ricordando che nella costruzione è opportuno prevedere una serratura a chiave per evitare che lo scassinatore possa agire sulla maniglia dopo avere rotto il vetro.

Con le finestre spesso si sposano bene le tapparelle le quali oltre ad essere gradevoli nel loro stile devono essere munite di ulteriori elementi di sicurezza per non poter essere sollevate. Ma ecco che subentra imponente con la sua presenza la grata, in quanto la sicurezza non è mai troppa senza tralasciare la sua eleganza che spesso invita i palazzi ad avere un tocco di moderno. Beh, non resta dire che sulla carta la battaglia è vinta ora sta a noi tramutarla in realtà con l’aiuto di esperti del settore.

I tipi di antifurto

Mi approprio per un attimo del campo della moda, onorando i nostri stilisti italiani, per mostrare quanto possa essere vicino a noi il concetto di sicurezza, infatti immaginiamo un bell’abito che ha bisogno per custodire il proprio corpo, arte per i nostri occhi, di zip, bottoni, cinte come per la casa di un antifurto. Naturalmente abbiamo usufruito di un idea vecchia quanto il mondo che purtroppo solo di recente si sta applicando alle nostre case ma il tempo ha fatto passi da gigante e i risultati mostrano un considerevole decremento dei furti.

Tutto questo grazie anche all’informazione che ha invaso la televisione, i giornali, internet affinché fosse assimilato dalle menti di ognuno di noi anche se come indica un detto popolare tra dire e il fare in questo caso c’è bisogno di considerare alcuni fattori di fondamentale importanza.

Per la sua installazione, infatti, bisogna valutare il volume perimetrale definendo così un appartamento o una villetta e la sua ubicazione; subito dopo quantifichiamo il contenuto dei beni posseduti e il luogo in cui vengono custodi. Entrando nei dettagli più tecnici l’esperto del settore potrebbe porci delle domande in merito alla potenza necessaria dell’allarme, oppure il numero e il tipo di componenti (centralina, sensori interni ed esterni, sirene ecc.) e la zona adeguata alla loro ubicazione considerando le zone più sensibili oltre alle zone d’accesso. Il risultato delle risposte alle domande poste in precedenza, determinerà la giusta scelta tra i tre tipi di antifurti.

Ebbene si, le marche di antifurto casa sono molteplici, ma per la loro applicazione si può ridurre a tre grandi categorie: antifurto senza fili (wireless), l’antifurto cablato, antifurto misto. Per antifurto senza fili, s’intende appunto un antifurto che funziona tramite onde radio attivandosi con telecomando e con tastiera a codice segreto. Il suo vantaggio è che non necessità di opere murarie ma richiede una manutenzione annuale con il cambio della batteria ogni due anni.

Esistono in questo campo anche i sistemi wireless con notifica di allarme con sms che permettono di verificare a distanza la sicurezza dell’abitazione, considerando che nell’intrusione i rilevatori segnalano l’allarme alla centralina e questa provvede ad inviare appunto un sms a uno o più numeri di cellulari prestabiliti, oppure collegarsi ad un centro di sorveglianza 24 ore su 24 per qualsiasi anomalia intervenendo in tempo reale un’equipe specializzata sul posto.

Mentre se volessimo parlare di antifurto cablato, indicheremmo dispositivi d’allarme collegati tra loro con fili elettrici; assumendo come svantaggio il lavoro operaio per la sua installazione ma si allungherebbero i periodi di manutenzione salendo a cinque anni. Infine sussiste anche l’idea di avvalersi di entrambi i metodi per definire un antifurto misto. Comunque durante le vostre scelte lasciatevi seguire da una persona esperta per non incorrere in inutili ed onerose spese.

Come scegliere

La cosa migliore è comprare un antifurto casa che abbia caratteristiche non brevettate, ma che possa essere modificato o riparato utilizzando componenti elettronici comuni.

  1. Prendi un sistema che abbia non più di un anno di contratto di monitoraggio.
  2. Prendi almeno un rilevatore antifumo per il tuo antifurto e includi il monitoraggio automatico. Se dovessi essere via da casa il rilevatore antifumo può salvare i tuoi oggetti di valore.
  3. Tieni tutte le porte del piano principale in contatto con un dispositivo per far sapere al pannello principale se una viene aperta. Se hai più porte che non possono essere raggiunte dai cavi, puoi proteggerle con un rilevatore di movimento, solitamente con un raggio di circa 10 metri.
  4. Considera l’utilizzo di rilevatori mobili nelle aree dove più finestre sono accessibili dal piano terra. Questo può anche decurtare i costi totali.
  5. Pensa a come il tuo seminterrato si adatta alle opzioni di sicurezza.
    Se non è completato, il cablaggio del piano terra più le finestre e le porte del seminterrato sarà più semplice per il tecnico. Se invece è finito a volte un’aggiunta di cavi al tuo sistema può essere necessaria per proteggere seminterrato, finestre, porte e piano principale. I sistemi wireless di oggi sono molto più affidabili che in passato. Inoltre, avendo un ricevitore wireless nel tuo sistema hai accesso ai keyfob che possono attivare o disattivare il sistema da remoto e mandano anche allarmi d’emergenza verso il sistema.
  6. Cammina attorno a casa.
    Cerca le aree più accessibili e nascoste per determinare quali vuoi che siano più coperte. Cerca un buon punto per il tuo tastierino numerico che controllerà l’antifurto casa. A volte è conveniente avere un secondo tastierino in camera da letto. Cerca anche uno stanzino centralina o un’area non terminata del seminterrato per la scatola contenente le parti elettroniche.
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