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Elettrostimolatore

L’elettrostimolatore è una apparecchiatura elettromedicale utilizzata per ottenere una contrazione passiva dei muscoli. Il suoi campo di applicazione prevalente è la riabilitazione ortopedica, ma in alcuni casi è utilizzato anche nell’ambito estetico.

Caratteristiche

Viene denominata elettrostimolazione, la tecnica che tramite l’utilizzo di impulsi elettrici, provoca contrazioni muscolari. Tutti sappiamo che la contrazione dei muscoli avviene a seguito di impulsi che arrivano direttamente dal sistema nervoso. Questa operazione permette di far tornare i muscoli alla loro elasticità e tonificità. Per fare questo, si può appunto utilizzare l’elettrostimolatore, come stimolazione dei tessuti (la cosidetta ginnastica passiva). Per poter utilizzare correttemente questo apparecchio, è importante innanzitutto posizionare nei punti giusti gli elettrodi, conoscere il programma di stimolazione, e i tipi di onde.

Gli elettrodi, sono per intenderci quei “cerotti” che una volta applicati sulla nostra pelle ( nei punti giusti), sono in grado di stimolare i muscoli di quella particolare zona del nostro corpo. Gli elettrodi devono essere sistemati nella pelle ben asciutta, pulita e priva di abrasioni, ferite, brufoli e similari. Seguento questi piccoli accorgimenti si favorisce una penetrabilità degli elettrodi di muscoli, cosi da farli lavorare bene. Essendo importante la funzione di questi “cerotti”, occorre cambiarli più o meno spesso, o comunque quando perdono l’adesività.

Ricordate, inoltre, che durante i vari trattamenti con l’elettrostimolatore, è possibile aumentare l’intensità, ma va fatto in modo graduale. Possono infatti avere luogo eccessive contrazioni e, in questo caso, occorre ridurre immediatamente l’intensità.

La stimolazione infatti, non deve provocare contrazioni continue. In caso di dubbi, contattare il medico curante. Seguite in ogni caso le indicazioni che trovate nel libretto delle istruzioni. Per ogni tipo di trattamento, trovate il numero delle “sedute” da effettuare, il programma da selezionare nell’apparecchio e tutto ciò che si deve sapere in questo tipo di attività. Seguite attentamente le indicazioni, senza saltare passaggi. Ciò vi permetterà di arrivare al risultato il prima possibile.

Modelli

Un aspetto da valutare nella scelta dell’elettrostimolatore, oltre alla presenza di programmi dettagliati e alla serietà dell’azienda produttrice, è il numero di canali d’uscita. Generalmente gli elettrostimolatori in commercio hanno due o quattro canali, il che permette di allenare una o due fasce muscolari contemporaneamente. Il vantaggio del canale d‘uscita a quattro è principalmente la possibilità di allenare gruppi muscolari diversi che richiedono un’applicazione di intensità variabile, senza aspettare una nuova seduta di allenamento.

È anche possibile acquistare, se non forniti, degli sdoppiatori che consentono di collegare più elettrodi allo stesso canale di uscita. Questo però non permette di utilizzare i diversi elettrodi a diversa intensità, ma solo di allenare lo stesso muscolo in maniera più intensiva, applicando gli elettrodi su più punti.

I programmi di allenamento, pur variabili se si tratta di sedute di natura sportiva o estetica, solitamente variano dai 20 ai 45 minuti per seduta e si caratterizzano per le differenze di intensità, frequenza e larghezza d’onda. L’intensità, misurata in MA (milliampere) è regolata in modo da portare il muscolo alla tensione massima possibile tenendo conto del soggetto che si allena e del programma prescelto. La frequenza e la larghezza d’onda (o cronassia), invece, misurate rispettivamente in Hz (hertz) e µsec (microsecondi), determinano la tipologia di trattamento e sono solitamente preimpostate insieme ai vari programmi.

La regolazione dell’intensità, invece, è solitamente affidata all’utilizzatore finale, che avvertirà direttamente la tensione muscolare al momento della seduta e modificherà il valore sulla base della propria sopportazione dell’impulso. Anche in questo caso il consiglio d’oro è il medesimo: prudenza e moderazione. Un corretto utilizzo garantisce risultati senza rischi.

Uso

Se chi usa l’elettrostimolatore è uno sportivo che ha a disposizione strumenti e competenze specializzate, anche attraverso un addetto alla riabilitazione preposto al loro utilizzo, il campo di applicazioni e di programmi crescerà esponenzialmente, ance tenendo conto delle particolari esigenze di allenamento in base alla disciplina praticata o all’infortunio da fronteggiare.

In caso di utilizzo casalingo, invece, è possibile seguire, come accennato poco prima, programmi solitamente preimpostati che consentono un certo margine di manovra ma che scongiurano i rischi di incidenti a causa di un utilizzo poco attento. In genere l’applicazione dello stimolo elettrico deve rispettare tempi ed intensità consigliati per evitare di affaticare il muscolo contando sull’assenza di fatica e sudore normalmente connesse all’attività fisica.

La differenza tra intensità e tempo di applicazione, poi, determina anche un tipo di allenamento diverso in base agli scopi che si perseguono. Se la seduta di allenamento è volta al potenziamento muscolare l’intensità sarà diversa rispetto ad un’applicazione con lo scopo di tonificare o combattere la cellulite. Gli elettrostimolatori in commercio comprendono sempre un manuale d’istruzioni a cui affidarsi per selezionare i programmi più adatti ai vostri scopi. Il consiglio è non esagerare, per trarre il massimo vantaggio senza rischi, e non improvvisare, ma attenersi alle regole consigliare.

Un altro elemento importante per la corretta applicazione della stimolazione elettrica è la posizione degli elettrodi. Un buon posizionamento sulle fasce muscolari da allenare determinerà la corretta contrazione del muscolo e quindi i risultati che si vogliono ottenere.

Oltre alla corretta posizione degli elettrodi è importante anche applicarli in modo che aderiscano bene alla pelle, preferibilmente con uno strato di prodotto conduttore, per esempio un gel, che aiuterà la penetrazione dello stimolo elettrico attenuando il fastidioso pizzico dovuto alla scarica elettrica. Attenzione anche alle zone molto pelose: i peli, se numerosi, agiscono da isolanti e minimizzano gli effetti della stimolazione.

Trattamenti

Ogni elettrostimolatore ha la capacità di effettuare diversi trattamenti. Di seguito, trovate una lunga serie di trattamenti che svolgono quasi tutti gli elettrostimolatori. Si può utilizzare l’apparecchio nei casi di cellulite dura e molle alle braccia, all’addome, ai fianchi, oltre alla cellulite glutei, e interno ed esterno coscia. Anche in questo caso, si può trattare per la cellulite molle oppure dura. Utile anche il trattamento per l’addome, il rassodamento e la tonificazione sempre dell’addome.

Un altro tipo di trattamento è il dimagrimento localizzato delle braccia, delle gambe, dei glutei, dei fianchi, delle cosce. Serve anche per attenuare le smagliature del seno e dell’addome. Anche per i massaggi defaticanti per cervicale e spalle, l’elettrostimolatore offre davvero degli ottimi trattamenti. Per quel che riguarda i trattamenti nell’ambito sportivo, sono molto utili quelli che riguardano la tonificazione dei muscoli che si utilizzano nei diversi sport, quindi pallavolo, ciclismo, pallacanestro, sci, tennis. Utile per tonificare gli adduttori, i fianchi, gli avambracci, i quadricipiti.

Infine, cito alcuni trattamenti per i “dolori giornalieri”, come per esempio la tendinite achillea e talotendinite, le distorsioni alla caviglia, il colpo di frusta, la tendinite al ginocchio, alle dita, al tricipite e bicipite del braccio, le lombalgie, il tunnel carpale, la cervicale, le contratture da affaticamento del tronco, da sport addominali e le dorsalgie posturali. Altri trattamenti che effettua l’elettrostimolatore, sono per le lombalgie acute e per la dorsalgia post traumatica. Questi sono solo alcuni dei trattamenti da cui se ne può trarre vantaggio, utilizzando in modo corretto l’elettrostimolatore. Di seguito, vi illustro i vantaggi a seguito dell’utilizzo dell’elettrostimolatore, facendo attenzione alle controindicazioni e alle precauzioni da adottare.

Precauzioni d’uso

Oltre alle controindicazioni che ho elencato, sono da prendere in considerazione, tante piccole precauzioni per utilizzare l’elettrostimolatore. Come dice la parola stessa, l’apparecchio deve essere utilizzato solo per elettrostimolatore. Inutile dirlo, ma meglio avvisare, che in ogni caso, l’elettrostimolatore non deve essere tenuto a portata di mano dei bambini, nemmeno per gioco. Se avete dubbi sul vostro stato di salute, che non vi permette di usare l’apparecchio, meglio fare una telefonata al vostro medico curante, esponendogli il problema e i vostri dubbi. Per quanto riguarda la pulizia e la manutenzione dell’elettrostimolatore occorre pulirlo esclusivamente con un panno morbido, come per ogni altro apparecchio elettrico.

Ovviamente, occorre tenere l’apparecchio lontano da fonti di calore, umidità, polvere. Non utilizzare l’acqua per pulirlo e dopo l’uso riporlo possibilmente nella sua scatola originale o comunque in un astuccio morbido, al fine di evitare violenti urti, che potrebbero danneggiare l’elettrostimolatore. Se si usano solo 2 elettrodi, quindi un solo canale, è importante selezionare solo il canale che interessa. Questa operazione solitamente è guidata da un semplice tasto, così come per selezionare il trattamento da effettuare e i livelli d’interesse. Ricordate di non esagerare con l’utilizzo dell’elettrostimolatore. Chiedete ad un esperto.

In ogni caso direi che è meglio non superare i 60 minuti al giorno e di fare un tipo di trattamento per volta. Nello stesso giorno meglio non stimolare diverse zone di muscoli. Un trattamento può durare dai 10 ai 30 giorni e il mantenimento 2 o 3 volte alla settimana. Ogni programma dura in media 20 minuti ; se questo comprende altri tipi di trattamento, sempre per la stessa zona muscolare, si avranno quindi 40 o 60 minuti di attività (limite massimo quotidiano). Ma dopo tutta questa “fatica” quali sono i risultati visibili? E’ bene sottolineare che i risultati cambiano a seconda dell’individuo. Bisogna ovviamente utilizzare l’elettrostimolatore in modo costante e regolare e aggiungere comunque sia di attività fisica e dopo un mese, potrebbero vedersi i primi risultati.

Controindicazioni

L’elettrostimolatore, non può essere utilizzato da tutti. Come abbiamo visto funziona emettendo delle onde, e quindi ha delle controindicazioni. Ma in quali casi non si può usare questo apparecchio? Come prima controindicazione, cito chi è affetto da disturbi cardiaci, ( e quindi anche i portatori di pace maker), chi soffre di ipertensione, chi è malato di una qualsiasi forma tumorale, chi ha contratto la tubercolosi. Anche per chi soffre di epilessia, sclerosi multipla, morbo di parkinson e chi ha il glaucoma, l’utilizzo è sconsigliato.

Come abbiamo visto, i punti dove si attaccano gli elettrodi devono essere privi di ferite, abrasioni, qualsiasi irritazione. In questo caso, meglio rimandare l’uso dell’apparecchio. Sono davvero rari i casi, ma è bene sottolinearlo, che possono verificarsi casi di irritazione cutanea, soprattutto se si ha la pelle sensibile. Nel caso di reazione allergica, nel punto di attacco degli elettrodi, consultare il vostro medico. Nel frattempo, evitate di utilizzare l’elettrostimolatore. Queste sono le principali controindicazioni, per cui se rientrate in una delle categorie sopraelencate, l’apparecchio non fa per voi. Se però volete essere sicure di non correre nessun pericolo, rivolgetevi ad un medico specialista.

Questa è solo una guida, e io, come ho avuto modo di sottolineare in altre occasioni, non mi sostituisco certamente al dottore. Per quanto riguarda le donne, meglio evitare l’uso dell’elettrostimolatore durante il periodo mestruale, (inteso come i giorni immediatamente precedenti il ciclo, per tutta la durata dello stesso e almeno 2 o 3 giorni immediatamente la fine del mestruo), durante il periodo della gravidanza e post-parto. Inoltre, è sconsigliato anche per tutto il periodo che si allatta al seno, anche se, fino ad ora non sono stati riscontrati effetti collaterali. Meglio comunque evitare, per non ricevere brutte sorprese. Se tuttavia, non rientrate in queste categorie di persone ma volete ugualmente fare una visita medica, al fine di essere “in regola” al 100%, direi che è sicuramente un’ottima idea.

Come scegliere

La scelta dell’elettrostimolatore più adatto alle proprie esigenze deve fondarsi prima di tutto sulle vostre attitudini allo sport. Se sapete già di non poter fare a meno della palestra o della corsetta mattutina o serale, un elettrostimolatore fungerà forse da semplice coadiuvante, ma si rivela in molti casi un apparecchio superfluo o meramente aggiuntivo.

Se invece avete la passione per l’estetica e non sapete fare a meno di allenarvi anche in periodi in cui solitamente le palestre sono chiuse o il tempo atmosferico non è clemente, allora è lo strumento che fa per voi.

Nella scelta i fattori che devono pesare maggiormente sono la serietà dell’azienda produttrice e la possibilità di variare i programmi di allenamento secondo le più diverse esigenze. Avere a disposizione uno strumento duttile infatti è più soddisfacente e utile anche a lungo termine e non rischia di finire nel dimenticatoio quando non sarà più rispondente alle vostre necessità immediate.

Valutare la serietà di un’azienda è un po’ più difficile, vista la stragrande maggioranza di prodotti immessi sul mercato con l’unico scopo di “seguire l’onda” delle mode senza offrire effettivamente prodotti di qualità. Non sempre il basso prezzo indica bassa qualità, ma in molti casi sì, trattandosi di apparecchiature elettroniche che, per quanto semplici, richiedono una certa competenza e devono offrire sicurezza a chi li utilizza.

Diffidate da chi promette risultati miracolosi senza mai alzarsi alla poltrona. Una corretta attività fisica, per quanto moderata, garantisce l’impegno aerobico della muscolatura che non può trarre alcun vantaggio concreto e completo dal semplice potenziamento elettrico, per quanto blando o potente sia. Diffidate anche da chi promette sedute intensive: l’uso corretto di un elettrostimolatore non consente più di sette sedute settimanali al massimo.

Dove acquistare

I distributori di apparecchi professionali o semiprofessionali solitamente sono grosse aziende che si servono della vendita diretta o tramite palestre e negozi di articoli sportivi, ma allo stesso tempo è possibile trovare negli stessi punti vendita anche apparecchi di livello più basso per l’uso quotidiano del non agonista.

Solitamente i prezzi sono piuttosto accessibili, a fronte di un più limitate ma comunque congruo numero di programmi di allenamento disponibili. Acquistare presso un rivenditore specializzato nello sporto, inoltre, garantisce assistenza in fase di acquisto e di post-vendita con personale qualificato per rispondere ad ogni dubbio e consigliare sulla base delle esigenze specifiche.

Tuttavia è possibile anche acquistare, se sono note le caratteristiche richieste, anche online, risparmiando anche qualche decina di euro. I siti specializzati sono quelli delle stesse aziende che producono esclusivamente apparecchi per l’elettrostimolazione come Compex ma è possibile trovare anche valide alternative sui numerosi siti di e-commerce per l’elettronica.

Sconsigliato, invece, acquistare apparecchi venduti tramite televendite o cataloghi se la qualità del prodotto non è in qualche modo certificata, dalle caratteristiche effettive dell’apparecchio o dal nome di un’azienda garantita. Spesso la stessa azienda produttrice offre una gamma di prodotti molto varia che comprende sia apparecchi professionali che apparecchi di fascia medio-bassa per l’uso domestico, come Tesmed.

I prezzi possono variare da poco meno di cento euro agli oltre duemila euro, ma per un utilizzo casalingo e un prodotto di fascia media e buona qualità il prezzo medio è di circa 300 euro. A voi la scelta: preferite ancora la corsetta nonostante il sudore o siete disposti a investire in salute e bellezza (e riposo)?