Lenti a contatto correttive

Autore Andrea Pilotti

Le lenti a contatto correttive sono dispositivi di tipo medicale atti a correggere una serie di difetti visivi di tipo refrattivo quali astigmatismo, miopia etc. Ne esistono di tipo rigido o morbido a seconda delle esigenze, con durata giornaliera, mensile o annuali. Leggi la guida per conoscerne invenzione, difetti della vista correggibili, caratteristiche, tipologie, come usarle e come scegliere le lenti a contatto in base a criteri di sicurezza, qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Lenti a contatto

Invenzione

Già nel 1508 Leonardo Da Vinci aveva intuito la possibilità di applicare dentro l’occhio una lente, osservando che se all’interno dell’occhio veniva inserita una sfera di ridotte dimensione che conteneva acqua esisteva una certa continuità ottica tra la superficie interna dell’occhio e quella della lente ; negli anni a seguire anche Cartesio si interessa di questa possibilità e partendo dalle considerazioni di Leonardo Da Vinci approfondì l’argomento.

Le lenti che oggi conosciamo tutti si fanno risalire a Fick, Kalt e Muller che però erano alquanto scomode e non proprio tollerabili per gli occhi a causa sia del materiale utilizzato (vetro) sia delle dimensioni troppo grandi per la superficie nella quale andavano a posizionarsi. Il materiale plastico utilizzato per le lenti a contatto è stato introdotto grazie a Dallos e a Fleinbloom, i quali riescono in questo modo a ridurre in maniera consistente il peso. Negli anni sessanta, furono progettate le prime lenti in gel da due studiosi cecoslovacchi, Lim e Wichterle.

Quali difetti della vista correggono?

Le lenti a contatto sono costituite da un materiale plastico, sono di dimensioni molto ridotte e vengono applicate sulla cornea con lo scopo di correggere eventuali difetti visivi, dovuti a problematiche quali miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia. La maggior parte delle persone le può portare senza alcun problema, mentre una piccola fetta della popolazione non le tollera bene, o perché hanno una scrsa lacrimazione naturale, o perché, dato il materiale di cui sono costituite, l’ossigeno che arriva all’occhio non è per loro sufficiente, e quindi manifestano irritazione e fastidio.

Tipologie di lenti a contatto

Ne esistono di molti generi, e tutte vanno adattate alle caratteristiche e alle esigenze dell’occhio su cui applicarle. La distinzione che viene comunemente fatta è tra morbide, semirigide e  rigide.

  • Lenti morbide
    Hanno una durata diversa a seconda della tipologia. Possono essere giornaliere, settimanali o mensili. Sono  chiamate idrofile, perché ricche di acqua e per tale caratteristica sono quelle che si adattano meglio alla fisiologia dell’occhio. Grazie alla morbidezza del materiale utilizzato sono molto confortevoli per l’occhio, anche se possono spesso essere sede di deposito di materiali estranei: per questo possono essere cambiate con molta facilità. Sono adatte alla maggior parte dei disturbi e dei difetti visivi e si adattano con notevole facilità a tutte le curvature dell’occhio.
  • Lenti semirigide
    Come dice la parola stessa, esse sono più flessibili rispetto a quelle rigide e permettono una migliore traspirazione dell’occhio e una maggiore permeabilità all’ossigeno. I vantaggi rispetto a quelle morbide e che essendo più dure non permettono che le sostanze estranee si adagino sulla lente. Al contrario, lo svantaggio principale è che sono meno tollerate rispetto alle morbide e per questo è consigliabile indossarle in maniera graduata, per fare abituare al meglio l’occhio.
  • Lenti rigide
    Sono costituite di un materiale rigido, poco flessibile. In genere, poiché non aderiscono perfettamente alla cornea, sono poco tollerate e comunque il periodo di adattamento dell’occhio è più lungo. Nel tempo sono state sostituite da quelle semirigide, e vengono oggi utilizzate solo per problemi specifici della cornea.
  • Lenti colorate per uso cosmetico
    Permettono un cambio di colore dell’iride, variando dai quelli più naturali, come nocciola, verde e azzurro ai colori più impensabili come viola, giallo o grigio. Si distinguono in colorate e cosmetiche. Le prime sono semplici lenti morbide che possono mutare leggermente il colore dell’iride della persona che le indossa. Le seconde, sono costruite in modo più tecnologico, a volte anche appositamente per la persona che le richiede e riescono a schiarire anche occhi molto scuri.

Come scegliere

Quali sono le lenti a contatto più adatte ai nostri occhi? Apparentemente la scelta delle lenti a contatto può sembrare alquanto complicata, soprattutto se consideriamo la presenza piuttosto ingente, sul mercato, di varie tipologie di lenti, diverse per caratteristiche e per marca. Per questo motivo, per agevolare la nostra selezione, occorre, come prima cosa, partire dal presupposto che le lenti a contatto non sono tutte uguali.

Come è stato ampiamente spiegato, in commercio esistono varie tipologie di lenti, appartenenti ad aziende produttrici diverse e con peculiarità differenti, non adatte a tutti i tipi di occhio. Per cui, prima di procedere con l’acquisto, è sempre necessario fare una piccola ricerca in modo da individuare le lenti più adatte a noi. Per non sbagliare e restare sul sicuro è buona norma rivolgersi sempre all’ottico di fiducia, chi meglio di lui può consigliarci quali lenti a contatto indossare? Tuttavia conoscerne le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi, è sempre una buona idea.
Per una scelta ottimale è sempre bene:

  • Conoscere le varie tipologie di lenti a contatto, se rigide, morbide o semi-rigide.
  • Conoscerne la durata, se mensili, quindicinali, giornaliere o permanenti.
  • Conoscerne l’azione correttiva, se toriche o multifocali.
  • Conoscerne le marche e individuarne quelle più affidabili.
  • Accertarsi della loro comodità.
  • Sapere quante ore poterle indossare.
  • Accertarsi della loro utilità anche durante l’attività sportiva.

In altre parole è necessario che le lenti a contatto rispondano alle nostre esigenze, al nostro difetto visivo e al nostro stile di vita. Per questo motivo rivolgersi ad un ottico è sempre la soluzione migliore. Lui saprà sicuramente consigliarci sul tipo di lente a contatto più adatta ai nostri bisogni.

Lenti a contatto giornaliere morbide

Come usarle

Dopo aver fatto una visita dal vostro oculista e dopo essere stati consigliati dal vostro medico sulla possibilità di indossare le vostre lentine, è bene capire come indossarle. Sicuramente le prime volte avrete un po’ di difficoltà, impiegherete molto tempo, ma inserirele è un’operazione piuttosto semplice che con il passare del tempo eseguirete in maniera rapida e automatica.

Applicatele in punti in cui, qualora dovessero cadervi, riuscireste a ritrovarle: preferite superfici lisce e se le indossate in bagno, chiudete il tappo del lavandino. Fate in modo di avere uno specchio ed una buona illuminazione e tenete a portata di mano la vostra soluzione salina. Fate attenzione ad evitare corpi estranei sulla lente e a danneggiarla con le unghie. Indispensabile prima di ogni applicazione un accurato lavaggio delle mani.

Per applicare la lente in modo semplice ed efficace, adagiatela sul polpastrello, avvicinandovi allo specchio. Con una delle due mani aprite la palpebra e con l’indice dell’altra adagiatela sull’occhio. Appena appoggiata la lente chiudete ed aprite delicatamente per più volte l’occhio, così che lente possa adagiarsi al meglio sulla superficie dell’occhio.

Ovviamente anche in questo caso è necessario lavare e asciugare accuratamente le mani. Per rimuoverela dall’occhio fissate un oggetto in alto, abbassando contemporaneamente la palpebra inferiore. Fate spostare la lente con il polpastrello verso la parte inferiore e bianca del vostro occhio e aiutandovi con il pollice esercitate una lieve pressione per afferrarla, facendo sempre attenzione a non graffiarla.

Se sono giornaliere, potete gettarle negli appositi cestini. Se, invece, utilizzate modelli settimanali o mensili, una volta estratte dall’occhio riponetele nell’astuccio in dotazione , facendo molta attenzione a riporre nel giusto ordine quella di destra e quella di sinistra. Un consiglio utile potrebbe essere quello di  iniziarne l’applicazione e la rimozione sempre con lo stesso lato (ad esempio il sinistro) per evitare di creare confusione tra le due.

Igiene

È fondamentale avere una corretta igiene se si utilizzano le lenti a contatto. Quelle giornaliere non danno particolari problemi perché, appunto, vanno utilizzate solo per un giorno. Queste lenti sono naturalmente più costose rispetto alle settimanali o alle mensili, ma i vantaggi sono legati ad una migliore igiene e ad una sempre corretta umidificazione dell’occhio. Inoltre è sempre meglio non prolungare l’utilizzo delle lenti oltre la data di scadenza: ciò infatti può provocare arrossamenti e disturbi all’occhio.

Anche le lenti bisettimanali o mensili, se tenute tutto il giorno, dovrebbero essere cambiate prima rispetto alla durata di utilizzo indicata. Assolutamente non bisogna usarle per più di un mese, anche perché il continuo toglierle e metterle diminuisce la loro elasticità e aumenta i rischi di infezioni, benché queste lenti debbano essere tenute in un liquido disinfettante quando non si “indossano”. Ad ogni modo cambiare immediatamente le lenti quando si accusano fastidi o la vista risulta opaca. Consultare sempre il proprio oculista in caso di disturbi particolari.

Manutenzione delle lenti

Pulirle è una fase molto delicata per la conservazione e l’integrità delle stesse. In particolar modo, la manutenzione è fatta allo scopo di assicurare una conservazione delle proprietà chimiche e fisiche dei materiali che le compongono. Come accennato a richiedere un’attenta manutenzione sono soprattutto quelle rigide, poiché le morbide sono cambiate frequentemente, persino giornalmente. Ecco le diverse fasi:

  • Pulizia
    Serve per rimuovere dalle lenti residui vari che possono disturbarne la permanenza all’interno dell’occhio, come muco e cosmetici.
  • Disinfezione
    Serve a prevenire eventuali infezioni causate dall’accumulo di batteri sulle lenti.
  • Risciacquo
    Con questa fase eliminiamo le micro sostanze che restano depositate sulle lenti dalla fase precedente. Migliora il mantenimento del ph ottimale e viene effettuato tramite soluzioni saline.
  • Lubrificazione
    E’ utilizzata per mantenere ottimale l’idratazione delle lenti ed evitare che si vadano a depositare sulla stesse le nostra impronte durante l’applicazione.
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