Migliori termometri a infrarossi

di Andrea Pilotti 7 Maggio 2019

I migliori termometri a infrarossi selezionati per precisione, velocità di misurazione della temperatura, facilità di utilizzo, ergonomia e rapporto qualità prezzo

miglior termometro a infrarossi

Nuvita 2091

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Pic Thermodiary Ear

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Chicco Thermo Distance

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Microlife IR150

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Omron Gentle Temp 720 MC-720-E

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Braun ThermoScan 7 IRT6520

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Come scegliere un termometro a infrarossi

Quando si ha a che fare con la salute dei nostri cari, specialmente se dobbiamo accudire i più piccoli in casa, ricorrere agli ultimi ritrovati in fatto di elettromedicali è certamente una scelta di buon senso. Dopo la digitale con sensore a contatto, la tecnologia di misurazione clinica antipiretica si è rivolta ai sensori all’infrarosso. Per quale ragione? Che cosa giustifica il passaggio a questa nuova tecnologia? Quanto è attendibile un termometro a infrarossi? Quale scegliere?

Apparentemente queste domande appaiono scontate, pur non essendolo, e per tale ragione si rende opportuno scegliere un termometro a infrarossi prendendo in considerazione gli aspetti più importanti quali:

  • Il rapporto qualità-prezzo;
  • la reale affidabilità legata al nome del prodotto;
  • la conformità del prodotto alle norme standard relativi ai dispositivi medici.

Il suo utilizzo ha preso consistenza nella vita familiare da qualche anno a questa parte. Le prime applicazioni concernenti questo tipo di tecnologia si sono sviluppate intorno alla necessità di misurare la temperatura dei viaggiatori nell’ambito degli aeroporti.

Le varie influenze (aviaria, sars, influenza dei suini, ecc…) quasi pandemiche sono state il successo commerciale di questo prodotto.  Cosi dagli aeroporti agli ospedali e da questi ultimi alle cure domiciliari, il termometro a infrarossi, ha conquistato le famiglie.

I modelli con memoria digitale sono sempre consigliati in modo da poter gestire correttamente lo storico delle rilevazioni; la doppia misurazione sia in gradi Celsius che Fahrenheit, potrebbe essere importante per chi viaggia molto con i propri figli, poiché in molti paesi esteri si usa la scala Fahrenheit.

E’ consigliabile scegliere prodotti che garantiscano al bambino la misurazione frontale e auricolare. Tenere in considerazione lo spegnimento automatico, alcuni modelli prevedono che il prodotto si spenga dopo un certo tempo (limitato a uno o due minuti) d’inattività.

Per una questione di completezza valutare la possibilità di acquistare termometri che abbiano anche l’allarme fissato a determinate temperature; molti dispositivi per esempio dopo 37,5 gradi centigradi iniziano a emettere un suono intermittente.

Il visualizzatore di lettura della misura, naturalmente, deve essere possibilmente di tipo LCD o tecnologia superiore. Un ultimo importante aspetto riguarda il design, meglio scegliere un prodotto ergonomico e facilmente trasportabile in una borsa, anche di piccole dimensioni. La garanzia? Mai acquistare un prodotto che non sia garantito almeno due anni.

In sostanza esistono due modelli:

  • Con misuratore a distanza (simile a quello usato negli aeroporti)
  • Con misuratore auricolare (o anche timpanica, ossia con la temperatura misurata nell’orecchio)

La tecnologia di misura a distanza è senza dubbio quella più efficiente, ma come vedremo in seguito, ha costi elevati e non sempre le famiglie possono permettersi questa spesa;

la tecnologia di misurazione auricolare è concretamente meno costosa, tuttavia anche meno efficiente, qualora le misurazioni siano eseguite nell’ambiente domestico.

A parte i pochi svantaggi, dovuti a eventuali bug tecnologici, il termometro a infrarossi, quando funziona correttamente ed è usato in modo sapiente e disciplinato ha molti vantaggi. Il primo di questi vantaggi è il tempo di misurazione quasi istantaneo. La rilevazione avviene entro qualche secondo, quindi un’eventuale irritabilità del bambino non condiziona la misurazione e nel caso d’infezioni, esantemi o malattie infettive, il breve tempo accanto al bambino riduce considerevolmente il rischio di contagio.

Un altro importante aspetto da considerare è la praticità e l’igiene del dispositivo. I termometri a infrarossi non a contatto con la pelle sono igienicamente consigliati e garantiscono una tutela per chi lo utilizza, poiché non hanno bisogno di essere sterilizzati e non richiedono alcun trattamento disinfettante.

E’ fuori discussione il fatto che il modello a infrarossi sia di gran lunga il più pratico. Negli spostamenti e durante i viaggi è sicuramente la scelta di elezione, esso è pratico, facile da trasportare, pronto all’uso in qualunque ambiente e permette in modo pressoché simultaneo la rilevazione su più bambini nello stesso intervallo.

Benché la tecnologia faccia passi da gigante nella termometria medica, spesso i misuratori pediatrici a infrarossi hanno avuto la fumata nera nella scelta consapevole da parte di alcune strutture ospedaliere e ambulatoriali. In molti casi, infatti, è stato dimostrato che il prodotto non garantiva un’accurata misurazione della temperatura paragonato al classico modello con mercurio.

Questo tipo di soluzione ha inoltre un altro potenziale rischio: il campo elettromagnetico.

E’ stato dimostrato che un forte campo magnetico può influire sulla misurazione, anche in modo importante, se il termometro è utilizzato alla presenza di telefonini cellulari o dispositivi elettronici che creino un forte magnetismo. Anche l’umidità potrebbe rappresentare un problema laddove l’ambiente circostante sia igroscopicamente instabile.

Gli svantaggi, in parole povere, non sono dovuti alla tecnologia in quanto tale, ma con molta probabilità all’uso indisciplinato del consumatore, che dovrebbe leggere e seguire attentamente le istruzioni d’uso fornite con il dispositivo. Un altro punto da esaminare riguarda la standardizzazione, i produttori pur conformandosi alle disposizioni sugli apparecchi medicali, non hanno sviluppato tra di loro un protocollo tecnico unico cui uniformarsi.

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