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iRobot Roomba 695

Le nostre opinioni sull’aspirapolvere robot iRobot Roomba 695, la recensione è corredata anche di caratteristiche prodotto, pro e contro e comparazione prezzi.

iRobot Roomba 695

Pro

  • Controllabile da smartphone via App
  • Compatibile con i comandi vocali Amazon Alexa e Google Assistant
  • Potente aspirazione

Contro

  • Problemi di navigazione su pavimenti e profili scuri
  • Alcune volte manca il ritorno al dock

In sintesi

iRobot Roomba 695 è un robot aspirapolvere dotato di connettività Wi-Fi, controllo remoto via App e compatibilità con Amazon Alexa e Google Assistant per sfruttare i comandi vocali. Buone le prestazioni complessive, con un convincente rapporto qualità prezzo. Comoda la possibilità di verificare in ogni momento lo stato di funzionamento e la pianificazione delle sessioni di pulizia, anche se ci si trova fuori casa.

Design

Il robot presenta una forma circolare di colore nero e argento, misura 9 x 33,5 centimetri (altezza e diametro) così da riuscire a passare sotto la maggior parte dei mobili, anche se potrebbero presentarsi problemi con divani e armadi meno alti da terra.

Il corpo macchina è dotato di un grande pulsante “Clean“, per avviare, sospendere e terminare ogni sessione di pulizia, oltre all’icona “Home” che rimanda il robot al suo dock di ricarica.

Fra i tasti c’è anche quello per attivare la pulizia spot, al di sopra del quale si trova un pannello retroilluminato che mostra eventuali errori relativi alla connettività Wi-Fi e lo stato di carica della batteria.

Sulla parte posteriore è alloggiato il vano per la raccolta della polvere, mentre la zona anteriore ospita il sensore RCON (camera parzializzata) e il paraurti.

Al di sotto del corpo macchina sono presenti i sensori, i contatti di ricarica, un rullo frontale, due ruote principali, due spazzole a rullo e una spazzola laterale.

Il modello viene venduto con il dock di ricarica e con due muri virtuali molto intuitivi da usare. Hanno la forma di una torre squadrata e sono muniti di un interruttore sul retro che consente di passare da una modalità all’altra.

Nello specifico i muri possono ricreare una barriera digitale di circa 3 metri, utili per circoscrivere lo spazio all’interno delle stanze, oppure per ricreare un confine circolare, con un diametro di circa 1 metro.

La barriera circolare aiuta i proprietari di animali domestici, in quanto molto adatta per delimitare l’area vicino a scodelle per cibo e acqua, in modo che il robot non possa urtarli.

Impostazioni e App

La ricarica completa della batteria richiede un tempo di 3 ore, al termine del quale si può scaricare l’App iRobot (dall’App Store di Apple o da Google Play), seguire le istruzioni visualizzate per creare un account e associare il robot tramite Wi-Fi (supporta solo la banda a 2,4 GHz).

L’utilizzo dell’App è molto semplice e permette il controllo da remoto anche quando si è fuori casa, oppure di pianificare il ciclo delle pulizie nell’arco della settimana.

L’App consente di avere uno storico delle sessioni di pulizia eseguite, nonché di ottenere statistiche e di stabilire ore e momenti in cui procedere con la pulizia nelle varie stanze.

Scegliendo l’opzione “Individua Roomba”,  il robot emetterà una musica per essere facilmente ritrovato all’interno della casa.

Inoltre, l’App fornisce tutta una serie di informazioni, quali quelle relative alla cura dell’elettrodomestico, le domande frequenti, i video, i manuali e i dati sulle impostazioni.

Comandi vocali tramite Amazon Alexa

Per quanto riguarda l’uso con Alexa basta solo aprire l’applicazione dedicata, accedere al menu “Skills”, selezionare “iRobot Home” e premere il pulsante “Abilita”.

Una volta eseguita la procedura si può scegliere di avviare o interrompere la pulizia, dando comandi vocali come chiedere al robot di tornare al suo dock, oppure ottenere informazioni sullo stato della batteria.

I comandi vocali sono semplici da usare e nella maggior parte dei casi funzionanti, salvo se impartiti in maniera troppo ravvicinata l’uno dall’altro.

Ad esempio, se si chiede al robot di avviarsi e immediatamente dopo di fermarsi, Alexa rileva un errore. Questo tuttavia è un genere di problema molto comune nella gestione degli elettrodomestici smart, e richiede solo un po’ di pratica.

Prestazioni

Durante l’uso è facile rilevare una buona potenza di aspirazione, constatabile dal fatto che nel corso di una sessione da 70 minuti (tempo di autonomia massimo), in un appartamento mediamente grande e sporco, il vano raccogli polvere del robot si riempie del tutto.

La navigazione non è esente da alcuni intoppi. Il robot, infatti, fatica a salire su qualche tappeto, anche se molto sottile e quasi del tutto radente al pavimento.

L’arresto dell’elettrodomestico è dovuto al fatto che i sensori integrati non rilevano i bordi neri che contornano i tappeti e funzionano in modo poco efficace sui pavimenti molto scuri. In queste circostanze tuttavia è possibile ricevere notifiche che avvertono del blocco del robot.

In genere i profili neri vengono riconosciuti dai sensori come l’inizio di una rampa di scale, bloccando di conseguenza la navigazione. In questi casi l’unica cosa da fare è spostare manualmente il robot dall’area scura non correttamente rilevata dal sensore.

Altro problema di navigazione si riscontra quando il robot passa in prossimità di fili e cavi elettrici, come quelli che solitamente si trovano sotto le scrivanie e le postazioni di lavoro. In questo caso è bene controllare personalmente il robot, che potrebbe passare sopra i cavi e impigliarsi, senza con ciò interrompere l’aspirazione, mentre nessuna notifica verrà inviata per avvertire dell’accaduto.

Il ritorno alla stazione di ricarica non va sempre a buon fine, utilizzando indistintamente i comandi vocali di Alexa, l’App o il controllo manuale.

Al fine di migliorare i risultati di aspirazione è opportuno utilizzare le barriere virtuali anche per isolare alcuni oggetti o calzature sparse per casa, che il robot potrebbe trascinare da una stanza all’altra mentre aspira.

Migliori Aspirapolvere Robot