Pentola a pressione o microonde?

Pentola a pressione o microonde? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

Il microonde è un elettrodomestico presente quasi in ogni cucina e sfruttato quotidianamente. Viene apprezzato per la grande praticità e semplicità di utilizzo e rappresenta un grande aiuto per riscaldare pietanze già pronte o per scongelare gli alimenti. Il suo principio di funzionamento si basa sul magnetron, ovvero un dispositivo in grado di emettere speciali onde elettromagnetiche. Queste radiazioni colpiscono il cibo posizionato all’interno della cavità su un piatto girevole e agiscono solo sulle molecole d’acqua.

Ciò provoca uno stato di grande agitazione molecolare con conseguente rilascio di energia termica. I modelli in commercio hanno potenze comprese tra 700 e 1000 watt, sono dotati di pannelli elettronici con pulsanti oppure a sfioramento e display per facilitare la programmazione.

La pentola a pressione è uno strumento decisamente meno complicato e dal semplice principio di funzionamento. Altro non è che una pentola tradizionale con pareti in acciaio di elevato spessore e uno speciale coperchio con guarnizione per garantire una chiusura ermetica.

Avviata la cottura l’acqua non bollirà a 100°C ma bensì ad una temperatura di 120-130°C, proprio per effetto della pressione esercitata sul liquido dalle molecole d’acqua impossibilitate a disperdersi all’esterno. Il controllo della pressione avviene grazie a due valvole sul coperchio che consentono lo sfiato del vapore in eccesso.

Pro e contro

Versatilità d’uso

Il forno a microonde nasce come apparecchio per riscaldare cibi già cotti e scongelare surgelati. L’integrazione di resistenze elettriche, il continuo progresso tecnologico e l’utilizzo di particolari accessori consentono di ampliare le modalità di cottura.

Rispetto ad una pentola a pressione è senza dubbio un dispositivo molto più versatile, ma per certe ricette non rappresenta la soluzione ottimale. Se vuoi preparare un bollito gustoso in tempi brevi oppure cucinare legumi, la pentola a pressione rimane il metodo migliore. Il rovescio della medaglia è l’impossibilità di rosolare e stufare, quindi dovrai togliere a tempo debito l’alimento dalla pentola a pressione e passarlo in una padella tradizionale o finirlo nel microonde.

Facilità di utilizzo

Entrambi i sistemi sono semplici e richiedono un minimo di esperienza in cucina. Tuttavia la pentola a pressione offre alcuni svantaggi. Per prima cosa non puoi osservare cosa bolle all’interno, mentre hai una visuale chiara della cavità del microonde.

I tempi di cottura si riducono anche di un terzo con la pentola a pressione ma, per lo stesso principio, superare per esempio di 10 minuti l’esatta durata significa 30 minuti con il metodo tradizionale e il serio rischio di scuocere il cibo.

Il microonde invece dispone di un timer con avviso acustico e spesso di programmi preimpostati in base al tipo di alimento. Al termine della cottura puoi immediatamente togliere il cibo dal microonde, mentre dovrai aspettare almeno 5 minuti prima di aprire il coperchio della pentola a pressione.

Consumi

Il forno a microonde è alimentato dalla rete elettrica mentre una pentola a pressione può sfruttare il gas oppure essere impiegata su piani di cottura ad induzione. Non posso affermare con certezza quale dei due dispositivi risulti più sensibile ai consumi.

Il fatto certo è che una pentola a pressione riduce, in alcuni casi, anche di un terzo il tempo di cottura e ciò influisce positivamente sulle richieste energetiche, siano esse di gas oppure elettricità. Dal canto suo il forno a microonde ha una tecnologia di riscaldamento alquanto efficace e per utilizzi poco gravosi non incide più di tanto sui costi in bolletta.

Sicurezza

Leggende metropolitane raccontano di pentole a pressione esplose come bombe, quando in realtà si tratta di uno strumento sicuro. Ciò nonostante devi rispettare semplici regole ovvero evitare di inserire contenitori chiusi e barattoli sigillati, utilizzare fuochi dello stesso diametro della pentola o più piccoli, non posizionare la pentola vuota e chiusa sul fornello, inserire sempre una corretta quantità di liquido e aspettare alcuni minuti prima di aprire il coperchio dopo la cottura.

Anche il forno a microonde si può ritenere un elettrodomestico sicuro ma sempre con i dovuti accorgimenti. Le onde elettromagnetiche non sono salutari per il nostro organismo, quindi evita di stare davanti per lungo tempo al microonde quando è in funzione.

Questo nonostante sportello e forno risultano rivestiti di apposito materiale per impedire la propagazione delle radiazioni all’esterno. E’ buona norma non inserire contenitori chiusi ermeticamente e, soprattutto, materiali metallici che potrebbero provocare pericolose scintille. Se utilizzi contenitori plastici assicurati che siano adatti per il microonde.

Prezzo

In linea di massima un forno a microonde costa più di una pentola a pressione, comunque le offerte che trovi online sono davvero numerose e pensate per tutte le tasche. Un buon modello può costare attorno ai 100 euro, per arrivare a circa 300 euro per apparecchi top di gamma delle marche più prestigiose. La spesa di una pentola a pressione varia dai 50 euro fino a 130/140 euro a seconda della capacità, tipo di materiale e notorietà del brand.

Quale scegliere?

Il dubbio su cosa scegliere tra un forno a microonde e una pentola a pressione non lo considero affatto un grosso problema. Questo perché li reputo dispositivi complementari, ossia l’uno non esclude l’altro e puoi impiegarli entrambi per godere della massima versatilità d’uso.

Con tutta probabilità già possiedi un microonde sfruttandone la grande praticità. Acquistare una pentola a pressione ti consente di cucinare quelle ricette a base di carne e verdure che richiedono cotture interminabili con i metodi tradizionali, potendole invece completare dimezzando i tempi.