Slow cooker o pentola a pressione?

Slow cooker o pentola a pressione? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

Lo slow cooker è un elettrodomestico da collegare ad una presa di corrente ed è costituito da una struttura in metallo con pentola interna removibile rivestita di materiale antiaderente. Il riscaldamento è generato da una resistenza elettrica di potenza variabile in base al modello.

La temperatura non supera mai i 100°C, quindi la cottura avviene in modo graduale e richiede parecchio tempo. Per le regolazioni puoi fare affidamento ad un semplice selettore per impostare la modalità di cottura desiderata oppure un pannello di controllo elettronico con display, il che ti consente una programmazione piuttosto precisa sia di tempo che livello di riscaldamento.

La pentola a pressione è caratterizzata da fondo e pareti di elevato spessore, realizzate normalmente in acciaio inox e talvolta in alluminio pressofuso. Il coperchio presenta un classico manico a leva per chiudere ermeticamente sfruttando la guarnizione in gomma. Il principio di funzionamento si base sulla pressione esercitata dalla massa di vapore che, non potendo fuoriuscire all’esterno, comprime il liquido sottostante.

Ciò comporta un aumento della temperatura di ebollizione arrivando a circa 120/130°C. La conseguenza è una drastica riduzione dei tempi di cottura che possono anche diminuire di un terzo rispetto ad un metodo tradizionale. Per evitare pericolose sovrappressioni è presente una valvola di sfogo sul coperchio in modo da sfiatare il vapore in eccesso.

Pro e contro

Tempi di cottura

Quest’aspetto è senza dubbio un grande vantaggio della pentola a pressione e uno dei motivi per cui viene scelta da molti consumatori. Preparare un bollito o far lessare dei legumi richiede un tempo che può ridursi fino ad terzo rispetto a qualsiasi altro metodo.

Già la definizione slow cooker ti fa intuire come si tratti, invece, di un dispositivo con tempi di cottura estremamente lunghi. Le basse temperature raggiunte fanno cuocere il cibo lentamente rendendolo morbido e saporito, ma dovrai mettere in conto parecchie ore di attesa.

Ingombri

Le dimensioni di ingombro sono un punto a favore della pentola a pressione che risulta piuttosto compatta a parità di capienza. Uno slow cooker richiede maggior spazio sul piano di lavoro della cucina e nel rimessaggio dopo l’uso.

Facilità di utilizzo

Nessuno dei due dispositivi lo reputo particolarmente complicato, anzi l’utilizzo è quantomai intuitivo. La pentola a pressione richiede solo l’introduzione degli alimenti e una corretta dose di liquido, dopodiché dovrai chiudere il coperchio e impostare con un contaminuti a parte l’esatto tempo di cottura.

Anche nello slow cooker devi inserire i vari ingredienti, una certa quantità di acqua e avviare il processo. In questo caso sei però avvantaggiato dal poter stabilire con precisione temperatura e durata, almeno nei modelli più moderni che prevedono tali funzioni. In alcuni casi puoi anche beneficiare di programmi di cottura preimpostati in base all’alimento da cucinare. Con la pentola a pressione dovrai ricordarti di spegnere il fuoco, mentre uno slow cooker si arresta automaticamente.

Versatilità d’uso

La pentola a pressione è tanto semplice quanto limitata nel suo utilizzo. Non è dotata di timer o di un termostato per regolare la temperatura, tutto dipende dalla tua esperienza nel calcolare le corrette tempistiche. Uno slow cooker integra un pannello comandi più o meno sofisticato, consente di stabilire la durata e livello di riscaldamento, può offrire diverse modalità di cottura selezionabili e anche la funzione di mantenimento al caldo per molte ore una volta terminata la ricetta.

Costo

Il prezzo è un aspetto che non vede grosse differenze e sostanzialmente con una cifra attorno agli 80/100 euro puoi acquistare prodotti di ottima qualità per entrambe le categorie.

Quale scegliere?

Difronte alla scelta tra uno slow cooker e una pentola a pressione potresti avere qualche dubbio. Dire quale soluzione sia la migliore non è affatto facile. Entrambi i sistemi presentano, come ti ho illustrato, pro e contro e offrono prezzi alquanto simili.

Uno slow cooker cuoce a più basse temperature ma richiede tempi mediamente molto lunghi; assicura però una maggior versatilità potendo preparare ricette complete inserendo tutti gli ingredienti, impostando i parametri e lasciando terminare la cottura senza rischio che il cibo si bruci.

Per la preparazione di brasati, zuppe e spezzatini è un’ottima soluzione. Dal canto suo la pentola a pressione ha il vantaggio di ridurre notevolmente i tempi di cottura e consentire la rapida preparazione di legumi, cereali e bolliti. Alla fine la scelta è sempre figlia del tipo di utilizzo previsto.